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Per le due lezioni di prova non serve. Per l'iscrizione sì, e non è sempre lo stesso documento: cambia con l'età. Ecco come funziona, senza girarci intorno.
È la domanda che ci arriva più spesso appena finite le prove, di solito con una punta di preoccupazione: e adesso che certificato devo procurarmi? La risposta è meno complicata di quanto sembri, perché i casi sono due soltanto, e a decidere quale sia il vostro è quasi sempre l'età del ragazzo.
Le due lezioni di prova si fanno senza consegnare niente. Si viene in pista con scarpe comode e una borraccia, si prova, e solo se il ragazzo decide di continuare si passa ai documenti. È fatto apposta così: nessuno deve prenotare una visita medica per capire se a suo figlio l'atletica piace.
Il certificato serve dal momento del tesseramento, cioè quando l'iscrizione diventa effettiva.
Nell'atletica leggera l'attività diventa agonistica a dodici anni, con il passaggio alla categoria Ragazzi. È una soglia fissata a livello nazionale, uguale per tutte le società, e da lì cambia il tipo di certificato richiesto.
Se vostro figlio è a cavallo tra le due fasce, o se avete in mano un certificato fatto per un altro sport e non sapete se vale, mandateci una foto del documento prima di prenotare qualsiasi visita: in trenta secondi vi diciamo se basta.
Lo rilascia il pediatra di libera scelta o il medico di medicina generale del ragazzo, quindi il medico che già lo segue e ne conosce la storia. Può rilasciarlo anche uno specialista in medicina dello sport, ma nella maggior parte dei casi non c'è bisogno di uscire dallo studio di sempre.
La visita comprende l'anamnesi, l'esame obiettivo e la misurazione della pressione. È previsto inoltre un elettrocardiogramma a riposo refertato almeno una volta nella vita: se il ragazzo lo ha già fatto in passato, basta portare il referto.
Il certificato vale un anno dalla data del rilascio.
Questo può rilasciarlo solo un medico specialista in medicina dello sport, in una struttura autorizzata. Il pediatra, per quanto bravo, non ha titolo per firmarlo: è il motivo per cui ogni tanto una famiglia arriva con il documento sbagliato e deve rifare tutto da capo.
Gli accertamenti previsti sono più completi:
Sono tutti esami non invasivi e si esauriscono in un'unica seduta: se non emerge nulla da approfondire, il certificato viene consegnato lo stesso giorno. Anche questo vale un anno.
Nessuno vi chiederà mai di anticipare la visita per venire a provare. Il certificato è un adempimento dell'iscrizione, non un biglietto d'ingresso alla pista.
Subito dopo le prove, appena avete deciso. Il motivo è pratico: tra settembre e ottobre tutte le società sportive chiedono i documenti nello stesso momento e le agende si riempiono, così una visita che a marzo si trova in una settimana d'autunno può richiederne tre o quattro.
Senza certificato valido non si completa il tesseramento, quindi non si prosegue oltre le due lezioni di prova. Prenotare presto evita di restare fermi ad aspettare un appuntamento.
Dipende, e preferiamo dirvelo così piuttosto che scrivere una cifra che tra sei mesi non sarà più vera. Cambia in base al tipo di certificato, alla struttura e all'età dell'atleta, e per i minori esistono situazioni di gratuità o di tariffa agevolata che non valgono per tutti allo stesso modo. Chiedete il costo quando fissate l'appuntamento: è la prima cosa che vi sapranno dire.
Qui non mettiamo nomi né indirizzi, di proposito. Le convenzioni cambiano di anno in anno e i tempi di attesa di mese in mese: un elenco scritto su una pagina web invecchia male e finisce per far perdere tempo alle famiglie.
Quando siete a quel punto chiedetelo direttamente a noi. Vi diciamo dove in quel momento si trovano gli appuntamenti più rapidi, quale modulo serve e cosa portare: è una telefonata di due minuti e la facciamo volentieri, visto che poi il documento lo consegnate a noi.
Il certificato dura un anno esatto. Quando scade, l'atleta non può allenarsi finché non è rinnovato: non è una formalità burocratica, è la copertura assicurativa che smette di valere.
Il sistema più semplice che vediamo funzionare è una foto del certificato sul telefono di un genitore e un promemoria sul calendario un mese prima della scadenza. Chi lo fa non si ferma mai; chi non lo fa, prima o poi salta due settimane di allenamenti aspettando la visita.
Le regole descritte qui sono quelle nazionali, valide per tutti. Alcune Regioni aggiungono indicazioni proprie e i moduli possono cambiare: il riferimento definitivo resta sempre il medico che rilascia il certificato.
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